In tavola: il dono dell’accoglienza

In tavola...

In tavola…

E’ la seconda metà di marzo e, a conti fatti, la primavera è arrivata…ma, un attimo…fuori sta nevicando, di nuovo . E parecchio, pure. Fa un freddo, di nuovo. E parecchio, pure.

Oh mamma mia, ma attacca e sta imbiancando tutto, di nuovo.

Ma no, non vuole essere una disquisizione sul tempo che sarebbe decisamente poco consona al tema sebbene molto british.

Ma è del calore che stasera vorrei parlare. Del calore di un invito a pranzo, del calore dell’accoglienza nella propria casa, dell’attenzione dedicata alla casa nella sua forma migliore, alla tavola, ai dettagli.

Scrivo felice stasera. L’animo colmo. Caldo. Ma niente piatti o menu stasera: solo la gioia del ricevere.

Questa riflessione nasce dalla chiacchiera fatta mentre lavavamo i piatti questa sera. Abbiamo avuto una coppia di amici a pranzo oggi con i quali abbiamo trascorso un pranzo in allegria e un pomeriggio sereno condividendo le nostre esperienze di viaggi. Una volta soli è emerso il sentimento condiviso della gioia dell’aprire la porta della nostra casa. Del significato profondo dell’invitare qualcuno a condividere un pranzo sotto lo stesso tetto, alla nostra tavola.

Sono convinta che aprendo le porte di casa mostriamo ciò che c’è di più intimo e profondo: il rifugio della famiglia. Mettiamo a nudo ciò che siamo e lo condividiamo: la casa nella quale accogliamo i nostri ospiti, la tavola che imbandiamo, la cura nei dettagli, il tempo dedicato alle pietanze dicono molto, moltissimo di noi. Non è paragonabile ad una cena fuori, nemmeno lontanamente, ma è molto molto di più.

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Colmi di questa sensazione, è più facile spiegare e comprendere il perché oggi mi soffermo solo sui segna posti fatti come sacchetto dono; fatta la premessa, è più semplice raccontarne.

Abbiamo preparato dei cantucci ieri (vi pubblicherò la ricetta a breve). Su piccoli sacchetti di carta stile panettiere, abbiamo scritto il nome della persona a cui era destinato il sacchetto prima di riempirlo con 3 cantucci. Abbiamo poi ripiegato l’estremità e, fatti due fori con una bucatrice, li abbiamo chiusi con della rafia. Adorabili, nella loro estrema semplicità.

18E’ davvero una sciocchezza, ma il preparare un piccolo dono fatto a mano per gli ospiti che varcano la soglia della nostra casa vuole essere una piccola dimostrazione del fatto che, varcando quella soglia, hanno varcato anche quella del nostro cuore.

Con questa serenità mi accingo ad iniziare una nuova settimana che ci porta dritti dritti ad un weekend pieno di appuntamenti birro-gastronomici molto interessanti (ai quali cercherò di partecipare in ogni modo):

– Italia Beer Festival, 22-24 Marzo, Studio 90, Via Mecenate, 90 – Milano

Cibo a regola d’arte, 21-24 Marzo, Museo della Scienza e della tecnica – Milano

Ma ne riparliamo in settimana!…

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4 comments on “In tavola: il dono dell’accoglienza

  1. luna says:

    Ma che carini….. troppo. Bellissima idea.. Luna

  2. stella says:

    Ciao sono appena approdata sul tuo blog dopo un viaggio non indifferente e sono rimasta piacevolmente sorpresa dal luogo dell’atterraggio 🙂 apprezzo molto il tuo modo di scrivere e i contenuti! Ciao e alla prossima, Stella.

  3. Ciao Stella,
    grazie grazie e grazie ancora. Questo blog mi sta facendo molto bene ed è bello che traspaia!
    Ti abbraccio forte!
    Sara

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