Ricetta del lunedì. Desideri esauditi [Parte I]: gnocchi alla romana

Cosa c’è di più bello dell’esaudire i desideri delle persone che si amano? Niente, credo. Quando ci si riesce, è davvero il massimo.

No, purtroppo niente genio della lampada o raccomandazioni di sorta ma solo un’amica con le mani in pasta…in cucina, però.

Quel che mi ha letteralmente mandato in brodo di giuggiole è stato l’esaudire un desiderio culinario di una cara amica in dolce attesa: qui si toccano davvero livelli di contentezza importanti…

Parliamo di una ricetta della tradizione che, però, si presta a numerose varianti (che ho in mente di sperimentare).

Oggi ci dedichiamo alla ricetta base che, se ben curata, può dare grande soddisfazione. Basti pensare al profumo che si sprigiona dal forno mentre i formaggi formano quella gratinatura che conferirà quella croccantezza fantastica al palato. La consistenza grezza dello gnocco consentirà, poi, la permanenza dei sapori in bocca.

Quel che poi mi fa proprio impazzire del tutto è il colore caldo che prelude al gusto!

Insomma: da fare assolutamente!

Ciliegina persona sulla torta di Feelfood (che esula per un attimo dalla ricettina ma lasciatemelo dire): con l’Amica di cui sopra abbiamo cucinato insieme ieri pomeriggio. Tutto come mi piacerebbe organizzare in “Che ne dici di…”. Bella l’atmosfera, grande serenità e allegria, ottimi risultati. Bello cucinare insieme senza che sia una lezione ma solo spensierata collaborazione. Dulcis in fundo: mangiare tutti insieme quel che si ha cucinato.

Per qualche ora, ieri pomeriggio, un altro piccolo tassello del progetto per un breve lasso di tempo è diventato realtà. E da qui nuove idee…

Ma torniamo con i miei piedini nr. 34 per terra e andiamo in cucina!

Gnocchi alla romana (ricetta tradizionale)

Gnocchi alla romana (in monoporzione)

Gnocchi alla romana (in monoporzione)

Difficoltà complessiva: Media

Cottura: 30 min ca

Preparazione: 40 min

Dosi: 6 persone

Ingredienti:

latte: 1l – uova: 2 tuorli – burro: 100g (di cui 50g nell’impasto e 50g fusi alla fine della preparazione) – semolino: 250g – pecorino romano: 30g – grana padano: 120g (di cui 80g nell’impasto e 40g alla fine della preparazione) – sale: qb – noce moscata: qb – olio: qb

Prepariamo gli gnocchi:

Mettiamo il latte in una casseruola e portiamolo ad ebollizione aggiungendo il burro nella quantità suggerita negli ingredienti, il sale e la noce moscata. Una volta portato ad ebollizione, facciamo cadere a pioggia il semolino aiutandoci con una frusta in modo tale che nell’impasto non si formino dei grumi. Mescoliamo per qualche minuto fino a quando il composto non si addensa formando una pasta chiara. A questo punto togliamo la casseruola dal fuoco e facciamo scendere la temperatura per qualche minuto prima di incorporare i tuorli e il grana nelle dosi indicate negli ingredienti.

Accendiamo il forno a 200°C.

Pronto l’impasto, imburriamo la teglia: lascio a voi la scelta di un’unica teglia o le

monoporzione (io preferisco sempre le seconde per una presentazione più chiccosa). Ungiamo anche una teglia bassa con un po’ d’olio. Su questa stenderemo la pasta (spessore 1 cm circa) per intagliare gli gnocchi; in base alla teglia scelta decidiamo il diametro di taglio (tendenzialmente da 3 a 5 cm).

Disponiamo i nostri dischi nella teglia imburrata sovrapponendoli un pochino. Cospargiamo con il pecorino romano, il grana e il burro che abbiamo in precedenza fuso.

Inforniamo per 2o-25 minuti, controllando sempre la doratura degli gnocchi.

Questo piatto divertente di presta con generosità per affrontare le fredde serate che questo inverno eterno ci sta ancora regalando.

Insomma, per riassumere la ricetta completa: Amici, gnocchi alla romana e birre artigianali.

Risultato: serata perfetta!

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Tavola e Menu da re in un piccolo piccolo castello

Come raccontavo lunedì, domenica scorsa abbiamo festeggiato il Capofamiglia a casa Feelfood.

C’erano le nostre famiglie a condividere un pranzo intenso e caldo mentre fuori una nevicata incredibile copriva silenziosa il nostro giardino formato mignone sotto una spessissima coltre bianca.

Si respirava la sensazione che anche solo per un pranzo un pezzettino di sogno, di progetto, si stesse realizzando.

E allora lo ammetto, mi sono davvero scatenata!

_MG_2800 Sulla tavola c’erano i nostri piatti in ceramica grezza comprati ancora prima di avere la nostra casetta e poi tutto preparato a regola d’arte: altro che Galateo…Cucchiaio e coltello a destra, forchetta a sinistra e in alto le posate da dessert e via dicendo.

L’idea era che tutti si sentissero dei re e delle regine in un piccolo castello di semplicità (un castello molto piccolo, ma molto molto piccolo eh, insomma un bilocale).

Qualche tempo fa, in un adorabile negozietto vicino casa ho anche trovato anche dei segnaposti in ferro battuto che conferiscono alla tavola un aspetto che mi fa letteralmente impazzire.

Nello spazio rimanente niente fiori e niente candele…ma leccornie in quantità.

La gioia delle mamme in particolare e il veder tutto spazzolato dai piatti in generale, ci ha ripagati dell’impegno!

Mentre riordinavamo, una volta soli, solo i nostri cuori possono dire del senso di pienezza che vi albergava.

Ma bando alle ciance!

Menu:

Vellutata di ceci con mazzancolla saltata in cocotte.

Crostino con maiale stracco della Cate

Risotto porri e bra con riduzione in rosso

Crema al mascarpone con tris di guarnizioni

Nei calici:

per antipasti e portata principale: Gotturnio fermo riserva (Giannone – Colli Piacentini) e Ortrugo fermo (Zefiro – Cantina Valtidone)

per il dolce: malvasia passito Valtidone (Luna di Candia)

Vellutata di ceci in cocotte con mazzancolla saltata in padella

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Difficoltà complessiva: Facile

Cottura: 2 ore e 30 min ca

Preparazione: 15 min

Ammollo: 12 ore

Dosi: 4 persone

Ingredienti:

Ceci: 300g – Carota: 60g – Cipolla: 90g – Sedano: 90g – Aglio: 2 spicchio Mazzancolle: 1 cosa a commensale – Salvia: 3 foglie – Rosmarino: 1 rametto – Olio evo: qb – Sale e pepe: qb

Non dimentichiamoci assolutamente di mettere a mollo i ceci per 12 ore.

Prepariamo la vellutata: mondiamo le verdure e tagliamole finemente. Tritiamo insieme poi l’aglio e gli aromi.

Mettiamo tutto in casseruola e soffriggiamo insieme ai ceci fino a far asciugare tutto il liquido e a far attaccare lievemente i ceci al mfondo. Questo passaggio è critico perché e qui che i ceci prenderanno un gradevolissimo aroma di abbrustolito.

Portiamo poi i ceci a cottura con acqua salata brodo vegetale seguendo il procedimento che useremmo per il risotto. Nel frattempo facciamo soffriggere 1 spicchio d’aglio e facciamo saltare le mazzancole salandole e pepandole leggermente.

Una volta cotti i ceci frulliamoli per poi servirli in cocotte con un filo d’olio e la mazzancolla.

Maiale stracco della Cate

 Difficoltà complessiva: Facile

Cottura: 10 min       Preparazione: 10 min          Dosi: 4 persone

Ingredienti:

Salsiccia freschissima: 300g – Stracchino: 200g – Pane: 1 fetta a commensale preferibilmente azimo

 Prepariamo i crostini: in una ciotola mescoliamo la salsiccia con lo stracchino (da qui il maiale stracco) fino ad ottenerne una crema spalmabile. Stenderne uno strato di qualche millimetro sulla fetta di pane e informare per 10 minuti circa in forno a 180°C fino a che la crema non sia dorata. Serviamoli tiepidi e croccanti.

Risotto porri e bra con riduzione in rosso

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Difficoltà complessiva: Media

Cottura: 30 min*

Preparazione: 20 min

Dosi: 4 persone

*tempistiche valide se avremo preparato il brodo in precedenza.

Ingredienti:

Riso carnaroli: 200 g – Porri: 400g – Bra: 200g – Pasta di salame:  150g – Brodo vegetale: ½ l – Cipolla bianca: ¼ – Olio evo: 4 cucchiai – Vino bianco: 1 bicchiere – Vino rosso: 500g – maizena: qb – Grana padano: 4 cucchiai – Sale: qb – Zucchero: 1 pizzico

Prepariamo il risotto: laviamo bene gli porri e tagliamoli a rondelle. Tagliamo finemente la cipolla e mettiamo in una casseruola l’olio. Quando sarà caldo aggiungiamo la cipolla facendola rosolare fino a farla imbiondire. Aggiungiamo gli porri e facciamoli appassire.

Versiamo il riso in casseruola e giriamo il tutto. Dopo qualche minuto, aggiungiamo il vino bianco rimasto per poi portare a cottura aggiungendo il brodo quando necessario e controllando sempre la salatura.

A metà cottura sbricioliamo la pasta di salame il cui compito sarà di “colorare il nostro riso e dargli quel tocco di sapore in più.

Mentre cuoce il riso, in un’altra casseruola portiamo ad ebollizione il vino precedentemente zuccherato fino a farlo ridurre ad 1/5 del suo volume.

Uniamo poi un cucchiaino di maizena diluita in acqua tiepida per addensare bene la nostra riduzione.

Mantechiamo il riso con il grana, serviamolo nel piatto con un filo di riduzione rossa.

Crema al mascarpone:

_MG_2849Difficoltà complessiva: Facilissima

Preparazione: 20 min

Dosi: 4 persone

 Ingredienti:

Mascarpone: 200 g – Uova: 2 – Zucchero: 5o g

Prepariamo la crema: separiamo i tuorli dagli albumi. Sbattiamo il tuorlo con 30 g di zucchero fino ad ottenere una crema chiara e liscia. Incorporiamo il mascarpone fino al dissolvimento di tutti i piccoli grumi tipici. Montiamo a parte l’albume con lo zucchero rimasto fino ad ottenerne una chiara soda ed omogenea che poi incorporeremo nel composto di mascarpone.

Per le guarnizioni: sbizzarritevi! Io ho preparato mirtilli e lamponi freschi, amaretti sbriciolati, crema al cioccolato. Ciascun commensale ha guarnito la sua crema a piacimento. E’ stato molto divertente!

…quindi, all’opera!