Julie & Julia [de noartri] atto I: Tajarin con crema di funghi porcini

…ci sono giorni in cui il pupo vince su tutti i fronti. Per dirla come si usa dalle nostre parti: ci fa un paiolo così. Insomma si porta a casa il pacchetto completo e ti lascia con un pugno di mosche, se ti va di lusso. Anzi, per non saper ne leggere ne scrivere (e nel suo caso, letteralmente) generalmente, si porta via pure quelle. E quando dico bottino completo, intendo veramente completo: tempo, energia, idee, lucidità, prestanza e presentabilità fisica nonché equilibrio psicofisico. Poi però ti sgancia un sorrisone sdentato che ti fa morire dal ridere e tutto passa, il sole splende in una giornata di pioggia, sorprendi il compagno che ti guarda innamorato, arrivano le vacanza, è il giorno del tuo compleanno o di Natale, saldi il tuo mutuo centenario, ricevi un mazzo di fiori inaspettato, ti avanzano un paio d’ore libere, ti gusti una mostra non sovraffollata (cose belle in ordine sparso)…insomma, un momento speciale.

Ci sono poi, però, giorni in cui il pupo è generoso, ti lascia credere che sia tu a condurre i giochi (e noi ingenui genitori principianti gli crediamo…io almeno). E allora via che leggo, scrivo e cucino come se non ci fosse un domani.

Oggi è un giorno di quelli e ho iniziato un nuovo libro di cui di certo vi parlerò, ho scritto un po’ di post che leggere nei giorni a venire e, soprattutto, ho preparato la prima ricetta del nostro Julie & Julia [de noartri].

Sono partita con i tajarin “40 tuorli” della signora Maria del Boccondivino, Bra. Si stratta di tagliolini sottilissimi stesi e tagliati a mano. La cuoca consigliava di farli con burro e salvia, completandoli con il parmigiano. Io mi sono permessa di condirli con la crema ai funghi porcini che prepara la mia mamma. Ragazzi, che bontà!

Bando alle ciance! In cucina!

 

In generale, per il piatto completo:

Difficoltà: media, serve un po’ di manualità per fare la pasta

Cottura: 2 min. la pasta – 10 min la crema         Preparazione: 1 orai (+ 30 minuti per far rinvenire i funghi)

Dosi: 2 persone

 

I tajarin “40 tuorli”

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Ingredienti –> Tuorli d’uovo: 4 – Farina 00: 100g – Sale: un pizzico (40 tuorli per 1 Kg di farina…)

Su una spianatoia disponiamo la farina a fontana perché possa accogliere i 4 tuorli e il pizzico di sale. Impastiamo fino ad ottenere un impasto sodo ed omogeneo. Armiamoci, quindi di forza e mattarello per stendere la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottile sottile. Una volta bella asciutta, arrotoliamola e tagliamola a fettine sottilissime in modo che si ottengano fantastici tagliolini.

Attenzione: la cottura è velocissima, non più di 2-3 minuti in acqua bollente, salata e con una lacrima d’olio (trucco della nonna per cuocere la pasta fresca)

La crema ai funghi porcini

Ingredienti –> Cubetti di pancetta affumicata: 50 g – funghi porcini secchi: 50 g – burro: 80g – panna fresca: 100g – sale e pepe: qb

Facciamo rinvenire i funghi in acqua calda e una volta ammorbiditi passiamoli  nel frullatore ad immersione. Scaldiamo il burro e facciamolo soffriggere la pancetta fino a dorarla. Aggiungiamo a questo punto i funghi e la panna e cuociamo a fuoco lento per 10 minuti aggiustando di sale e pepe a proprio gusto.

piattoChiaramente, se disponiamo di porcini freschi tanto di guadagnato!

Buon appetito!!

“Julie&Julia” [sempre de noartri] declinato all’Osteria…

Il signor Feelfood mi ha fatto un regalone molto speciale! Occasione? Il nostro non-sanvalentino! È uno di quei doni che butta carbone nella fornace di un progetto. È uno di quei gesti che ti dice a chiare lettere “Sono a bordo” anche se la quotidianità e le esigenze di una Famiglia “ti costringono” con i piedi per terra. È una bella costrizione, ci mancherebbe, ma comporta il fatto che per un pochino il famoso cassetto rimanga chiuso. Non ditegli che ve l’ho detto ma  parte della dedica diceva che magari, un giorno, anche la nostra Famiglia sarà immortalata in un libro del genere. Che sogno luminoso!

copertinaMa torniamo a noi: che cosa mi ha regalato? Un fantastico libro edito da Slow Food Editore. Il titolo è “la grande cucina delle OSTERIE D’ITALIA” e raccoglie le 22 migliori e più promettenti osterie del nostro territorio secondo Slow Food, appunto. Osterie e trattorie vengono infatti definite dagli autori come il “futuro della ristorazione italiana” in quanto “principali ambasciatrici della nostra cucina nel mondo”. È un libro fantastico perché parla della storia e dei valori di queste persone e delle loro famiglie davvero fuori dal comune. Sono persone che hanno fatto delle loro cucine una vera e propria missione: qualità, genuinità e passione per un’operosa quotidianità dedicata all’ospitalità. Degno di particolare nota in questo volume sono le immagini che non si limitano a ritrarre cibo o salette agghindate per l’occasione ma ritraggono volti sudati, persone all’Opera, mani sporche e Anime colme, abbracci e grande senso di Comunità.

Ultimo ma non ultimo, alla fine di ogni Storia troviamo alcune ricette che i cuochi delle Osterie stesse ci hanno messo a disposizione. Bene, ho deciso, un po’ alla “Julie&Julia”, che le proverò per voi e poi ve ne racconterò i risultati. Tutto questo nell’attesa di saltare in macchina per andare a visitare questi posti unici di persona e parlarvene a ragion veduta. [Aimè, per le ricette con le frattaglie temo che avrò bisogno del signor Feelfood perché…proprio non ce la faccio].

In attesa che io mi metta ai fornelli, rieccovi i dettagli del libro “la grande cucina delle OSTERIE D’ITALIA” edito da Slow Food Editore (Bra, 2013).

Buona lettura e buon appetito!