Tavola e Menu da re in un piccolo piccolo castello

Come raccontavo lunedì, domenica scorsa abbiamo festeggiato il Capofamiglia a casa Feelfood.

C’erano le nostre famiglie a condividere un pranzo intenso e caldo mentre fuori una nevicata incredibile copriva silenziosa il nostro giardino formato mignone sotto una spessissima coltre bianca.

Si respirava la sensazione che anche solo per un pranzo un pezzettino di sogno, di progetto, si stesse realizzando.

E allora lo ammetto, mi sono davvero scatenata!

_MG_2800 Sulla tavola c’erano i nostri piatti in ceramica grezza comprati ancora prima di avere la nostra casetta e poi tutto preparato a regola d’arte: altro che Galateo…Cucchiaio e coltello a destra, forchetta a sinistra e in alto le posate da dessert e via dicendo.

L’idea era che tutti si sentissero dei re e delle regine in un piccolo castello di semplicità (un castello molto piccolo, ma molto molto piccolo eh, insomma un bilocale).

Qualche tempo fa, in un adorabile negozietto vicino casa ho anche trovato anche dei segnaposti in ferro battuto che conferiscono alla tavola un aspetto che mi fa letteralmente impazzire.

Nello spazio rimanente niente fiori e niente candele…ma leccornie in quantità.

La gioia delle mamme in particolare e il veder tutto spazzolato dai piatti in generale, ci ha ripagati dell’impegno!

Mentre riordinavamo, una volta soli, solo i nostri cuori possono dire del senso di pienezza che vi albergava.

Ma bando alle ciance!

Menu:

Vellutata di ceci con mazzancolla saltata in cocotte.

Crostino con maiale stracco della Cate

Risotto porri e bra con riduzione in rosso

Crema al mascarpone con tris di guarnizioni

Nei calici:

per antipasti e portata principale: Gotturnio fermo riserva (Giannone – Colli Piacentini) e Ortrugo fermo (Zefiro – Cantina Valtidone)

per il dolce: malvasia passito Valtidone (Luna di Candia)

Vellutata di ceci in cocotte con mazzancolla saltata in padella

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Difficoltà complessiva: Facile

Cottura: 2 ore e 30 min ca

Preparazione: 15 min

Ammollo: 12 ore

Dosi: 4 persone

Ingredienti:

Ceci: 300g – Carota: 60g – Cipolla: 90g – Sedano: 90g – Aglio: 2 spicchio Mazzancolle: 1 cosa a commensale – Salvia: 3 foglie – Rosmarino: 1 rametto – Olio evo: qb – Sale e pepe: qb

Non dimentichiamoci assolutamente di mettere a mollo i ceci per 12 ore.

Prepariamo la vellutata: mondiamo le verdure e tagliamole finemente. Tritiamo insieme poi l’aglio e gli aromi.

Mettiamo tutto in casseruola e soffriggiamo insieme ai ceci fino a far asciugare tutto il liquido e a far attaccare lievemente i ceci al mfondo. Questo passaggio è critico perché e qui che i ceci prenderanno un gradevolissimo aroma di abbrustolito.

Portiamo poi i ceci a cottura con acqua salata brodo vegetale seguendo il procedimento che useremmo per il risotto. Nel frattempo facciamo soffriggere 1 spicchio d’aglio e facciamo saltare le mazzancole salandole e pepandole leggermente.

Una volta cotti i ceci frulliamoli per poi servirli in cocotte con un filo d’olio e la mazzancolla.

Maiale stracco della Cate

 Difficoltà complessiva: Facile

Cottura: 10 min       Preparazione: 10 min          Dosi: 4 persone

Ingredienti:

Salsiccia freschissima: 300g – Stracchino: 200g – Pane: 1 fetta a commensale preferibilmente azimo

 Prepariamo i crostini: in una ciotola mescoliamo la salsiccia con lo stracchino (da qui il maiale stracco) fino ad ottenerne una crema spalmabile. Stenderne uno strato di qualche millimetro sulla fetta di pane e informare per 10 minuti circa in forno a 180°C fino a che la crema non sia dorata. Serviamoli tiepidi e croccanti.

Risotto porri e bra con riduzione in rosso

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Difficoltà complessiva: Media

Cottura: 30 min*

Preparazione: 20 min

Dosi: 4 persone

*tempistiche valide se avremo preparato il brodo in precedenza.

Ingredienti:

Riso carnaroli: 200 g – Porri: 400g – Bra: 200g – Pasta di salame:  150g – Brodo vegetale: ½ l – Cipolla bianca: ¼ – Olio evo: 4 cucchiai – Vino bianco: 1 bicchiere – Vino rosso: 500g – maizena: qb – Grana padano: 4 cucchiai – Sale: qb – Zucchero: 1 pizzico

Prepariamo il risotto: laviamo bene gli porri e tagliamoli a rondelle. Tagliamo finemente la cipolla e mettiamo in una casseruola l’olio. Quando sarà caldo aggiungiamo la cipolla facendola rosolare fino a farla imbiondire. Aggiungiamo gli porri e facciamoli appassire.

Versiamo il riso in casseruola e giriamo il tutto. Dopo qualche minuto, aggiungiamo il vino bianco rimasto per poi portare a cottura aggiungendo il brodo quando necessario e controllando sempre la salatura.

A metà cottura sbricioliamo la pasta di salame il cui compito sarà di “colorare il nostro riso e dargli quel tocco di sapore in più.

Mentre cuoce il riso, in un’altra casseruola portiamo ad ebollizione il vino precedentemente zuccherato fino a farlo ridurre ad 1/5 del suo volume.

Uniamo poi un cucchiaino di maizena diluita in acqua tiepida per addensare bene la nostra riduzione.

Mantechiamo il riso con il grana, serviamolo nel piatto con un filo di riduzione rossa.

Crema al mascarpone:

_MG_2849Difficoltà complessiva: Facilissima

Preparazione: 20 min

Dosi: 4 persone

 Ingredienti:

Mascarpone: 200 g – Uova: 2 – Zucchero: 5o g

Prepariamo la crema: separiamo i tuorli dagli albumi. Sbattiamo il tuorlo con 30 g di zucchero fino ad ottenere una crema chiara e liscia. Incorporiamo il mascarpone fino al dissolvimento di tutti i piccoli grumi tipici. Montiamo a parte l’albume con lo zucchero rimasto fino ad ottenerne una chiara soda ed omogenea che poi incorporeremo nel composto di mascarpone.

Per le guarnizioni: sbizzarritevi! Io ho preparato mirtilli e lamponi freschi, amaretti sbriciolati, crema al cioccolato. Ciascun commensale ha guarnito la sua crema a piacimento. E’ stato molto divertente!

…quindi, all’opera!

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La ricetta del lunedì: meritatissimo risotto con gli asparagi

Concordiamo tutti sul fatto che il lunedì sia, per antonomasia, “il giorno insormontabile”.

“È cosa nota e universalmente riconosciuta” (per dirla alla Austen, nell’incipit di “Orgoglio e pregiudizio”), inoltre,  quanto il cibo rappresenti un fedele meccanismo di gratificazione.

Bene, unendo queste due assunzioni, posso affermare che ci siamo meritati qualcosa di veramente buono: un cremoso, caldo e fumante risotto agli asparagi. Lo considero strameritato sia nel caso in cui uno spiccato dominio di se ci abbia trattenuti dallo scaricare una sparachiodi nel didietro del boss di turno, sia nel caso in cui l’istinto abbia avuto la meglio sul raziocinio…ops…

Mi rendo perfettamente conto che a febbraio proporvi una ricetta con gli asparagi non sia proprio il massimo nell’ottica di una scelta di prodotti a km zero, però, via, etici ed ecosostenibile si, ma il lunedì con moderazione.

Ai fornelli!

PS.: se la giornata fossa stata davvero pessima, qualche passaggio da un libro della Austen a scelta (visto che l’abbiamo tirata in ballo) non potrà che farci un sacco bene, elevando il livello della serata! Io proseguirò con il mio meraviglioso “Storia di un corpo” di Pennac!

Risotto agli asparagi

Difficoltà complessiva: Facile/Media

Cottura: 25 min ca*          Preparazione: 10 min          Tempi di riposo:

Dosi: 4 persone

*tempistiche valide se avremo preparato il brodo in precedenza. In caso si decida all’ultimo momento, qui lo dico e qui lo nego, possiamo usare un dado. Molto meglio sarebbe fare un brodo con una cottura più rapida (una mezz’oretta)

Ingredienti per il risotto:

Riso carnaroli: 200 g – Asparagi: 400g – Brodo vegetale: ½ l – Cipolla bianca: ¼ – Olio evo: 4 cucchiai – Vino bianco: 1 bicchiere – Grana padano: 4 cucchiai – Sale: qb

Prepariamo il risotto: laviamo bene gli asparagi e tagliamoli a fettine lasciando le punte intatte (tagliamoli a ca. 3 cm dall’estremità superiore; il sapore che doneranno quando capiteranno in bocca sarà strepitoso). Tagliamo finemente la cipolla e mettiamo in una casseruola l’olio. Quando sarà caldo aggiungiamo la cipolla facendola rosolare fino a farla imbiondire. Aggiungiamo gli asparagi (tenendo da parte una punta ciascun commensale). Facciamoli insaporire per qualche minuto.

A questo punto versiamo ½ bicchiere di vino bianco e facciamo sfumare. Successivamente, versiamo ½ bicchiere di acqua, saliamo e pepiamo e lasciamo andare gli asparagi per 5 minuto circa fino a che il liquido non si sarà asciugato quasi del tutto.

E’ arrivato il momento del riso: versiamolo in casseruola e giriamo il tutto. Dopo qualche minuto, aggiungiamo il vino bianco rimasto per poi portare a cottura aggiungendo il brodo quando necessario e controllando sempre la salatura.

Mentre cuoce il riso, sbollentiamo velocemente le punte tenute precedentemente e poi passiamole velocemente al burro con un pizzico di sale. Ci serviranno per decorare il piatto (e saranno molto buone).

Qualche minuto prima di impiattare aggiungiamo al risotto il grana e mescoliamo per ottenere una deliziosa mantecatura.

Il nostro risotto è pronto: impiattiamolo e serviamolo.

Se la giornata fosse stata da record: aggiungiamo sottilissime scaglie di tartufo. Il nostro risotto diventa un capolavoro per i sensi e a noi fa davvero impazzire!